Cantine in Cucina con Fondo Antico

Cantine in Cucina con Fondo Antico

Articolo di Angela Sciortino - Sapori di Sicilia Magazine

Il format di Cantine in cucina di Enosteria Sicula prevede la presenza di produttori, enologi e brand ambassador che illustrino, tra una portata e l’altra, genesi, storia e mission aziendale, metodi di produzione e particolarità dei vini, ma anche aneddoti ed episodi per incuriosire e stuzzicare i commensali. A raccontare la genesi dell’azienda agricola, le modalità di produzione e le diverse tipologie di vino di Fondo Antico, l’enologo Lorenza Scianna, originaria e di Bagheria e raro esempio di cervello siciliano non in fuga. Una professionalità che l’azienda trapanese ha saputo valorizzare insieme al proprio prodotto con la cura maniacale dell’integrità dell’uva che arriva in cantina, la minima applicazione di fitofarmaci e l’utilizzo di fonti di energie alternative per ridurre le emissioni di CO2.

Delle tredici etichette prodotte dall’azienda della famiglia Polizzotti Scuderi che si trova in frazione Rilievo, esattamente a metà strada della statale n.115 che collega Trapani a Marsala, durante Cantine in cucina, ne sono state proposte 5 in degustazione e sono state abbinate alle preparazioni gastronomiche dello chef Gioacchino Sensale.

Un piatto, un vino, dunque dicevamo. La regola, nel primo appuntamento, non è stata rispettata: con il primo Paccheri ripieni di broccoli arriminati, fonduta di caciocavallo e guanciale croccante (pura e semplice poesia siciliana) è stato abbinato non solo Il Coro 2016(Grillo macerato), ma anche Memorie 2013 (Nero d’Avola in rosé prodotto soltanto ogni tre anni). Abbinamento azzeccato con entrambi i vini, ma siamo stati vicini alla perfezione con il primo dei due.

Per l’antipasto da abbinare al Grillo Parlante 2017, prodotto di bandiera della cantina Fondo Antico, Gioacchino Sensale si è inventato un appetitoso prosciutto cotto fatto in casa con erbe di montagna, carpaccio di funghi e insalata di agrumi al pepe rosa, melograno e ortaggi croccanti. Ma lo chef ed ambasciatore del gusto, per introdurre la cena e accompagnare i primi sorsi del Grillo Parlante, non ha dimenticato di proporre ai commensali un amuse bouche fatto con un foglia di bieta fritta impreziosita da tre maionesi, una al finocchietto, un’altra al pomodoro e la terza alle erbette aromatiche. Un delicato e fragile boccone da prendere con le mani che, chi ha pensato di mangiare educatamente con la forchetta, non ha potuto apprezzare in tutta la sua croccantezza.

Con il secondo piatto, costoletta di agnello in crosta di scaccio e rollata di agnello alle erbe mediterranee, tortino di patate e ortaggi di stagione, è stato servito PerTe 2017, il rosso daPerricone, il vitigno autoctono siciliano che a rischio abbandono, adesso è stato rivalutato da poche decine di cantine dell’Isola.


E per finire in bellezza Cantine in cucina, la sorpresa del Baccadoro, passito di Grillo e Zibibbo, a cui Sensale ha scelto di abbinare una pera con ricotta alla vaniglia e crumble al cioccolato. Nel dessert l’insidia del cioccolato sempre difficile da abbinare al vino. La prova, state tranquilli, è stata superata.

L'articolo completo lo trovate su Sapori di Sicilia Magazine, scritto da Angela Sciortino



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